1983
Il primo gennaio 1983 Arpanet cambiò ufficialmente il protocollo, e fu proprio con questo nuovo Internet Protocol che nacque l’internet “moderno”.
Poco dopo la Apple presentò Lisa, il primo personal computer dotato di interfaccia grafica (GUI) ad entrare nelle case della gente.
Nello stesso anno, nonostante Hannu Mikkola vincesse il campionato piloti grazie alla seconda evoluzione dell’Audi Quattro, il campionato marche se lo aggiudicò la Lancia Rally 037, l’unica macchina a trazione posteriore in grado di superare le sue super-tecnologiche contemporanee a trazione integrale.
In formula 1, invece, Nelson Piquet batte per soli due punti Alain Prost.
Auto dell’anno: Audi 100, seguita a ruota dalla Ford Sierra e dalla Volvo 760.
Il 1983 è l’anno dell’uscita de “Il ritorno dello Jedi”, “Flashdance” e “Una poltrona per due”, film che ha segnato i Natali di un’intera generazione e, talmente bello, da essere trasmesso in prima serata proprio la sera di Natale.
Questo è l’anno di “Thriller” di Michael Jackson, che vende 50 milioni di copie aggiudicandosi il titolo di album più venduto di tutti i tempi.
Ma è anche l’anno degli U2, la band che ha riportato la passione e l’impegno nel rock e che vede nella musica uno strumento per cambiare il mondo.
Nel 1983 pubblicano il loro terzo disco “War”, contenente il brano che lancia la band in tutto il mondo: “Sunday Bloody Sunday”. Bono la scrive l’anno prima ricordando i tragici fatti della domenica del 30 settembre 1972, quando a Londonderry l’esercito inglese apre il fuoco contro una manifestazione irlandese togliendo la vita a 14 persone. Bono all’epoca aveva solo 11 anni.
Questo è un pezzo controverso che può suscitare molte critiche e incitare alla violenza; ecco perchè la band continua a ripetere spesso che ”Sunday bloody Sunday“ non è una canzone di rivolta, ma esprime semplicemente la voglia di una persona come tante di vivere in un mondo di pace. Viene suonata per la prima volta a Belstaff, dove Bono la introduce così: ”Parla di noi, parla dell’Irlanda, ma se non vi piace non la canteremo mai più.”
Diventerà uno dei pezzi più amati degli U2.
Nello stesso anno, in Francia, la Peugeot, insieme a Pinifarina, diede vita ad una della macchine simbolo degli anni 80: la Peugeot 205. Nata dal progetto “M24”, la piccola francese è stata creata per sostituire la 104. Appena presentata dimostra subito tutta la sua vivacità e dinamicità e viene ben accolta dalla critica.
All’inizio le motorizzazioni erano 4: dal 1.0 con 45 cv si arrivava fino al 1.4 con 80 cv con due versioni intermedie; una da 50 cv e un 1.1 di cilindrata e l’altra sempre il 1.4 ma con 60 cv. In seguito venne introdotta la versione GTI, dotata inizialmente di un 1.6 con 105 cv, una versione diesel e anche una bellissima cabrio.
C’era poco da dire: la Peugeot 205 aveva conquistato tutti fin dall’inizio, ma a sancirne il successo è stata la 205 turbo 16.
La turbo 16 aveva le stesse sembianze della versione stradale, ma sotto la scocca aveva un 1.8 che arrivava a sfiorare quasi i 500 cv nell’evoluzione massima della vettura. Ne furono venduti 200 esemplari per partecipare al gruppo B.
La 205, svezzata da Ari Vatanen a metà campionato del 1984, si aggiudica i successivi due mondiali rally e porta al titolo irridato Timo Salonen nel’85 e Juha Kankkunen l’anno seguente. Le vittorie continuano, in particolare nella Parigi-Dakar.
La storia della peugeottina finisce dopo 15 anni di successi (sia commerciali che sportivi) nel 1998, anno in cui viene sostituita dalla 206.







avuta in versione diesel…. migliaia di km.. indistruttibile.. Quasi, alla fine s’è dovuta proprio cambiare…
Quanti chilometri aveva??Ti prego dimmi che non era marrone
marroncino metallizzato… ora non ricordo bene, ma mi pare avesse superto i 400000 Km…
Anch’io avevo una 205 marroncina!!stesso colore tuo..era una bomba quella macchina!!
ah, a proposito di Lisa della Apple: a volte non ci si pensa a cosa si era abituati. A guardare ora quegli oggetti, sembrano del pleistocene…
Potremmo segnarlo alla voce progresso. Comunque peugeot ha fatto ottime macchine!!
Non ne capisco nulla di automobili, ma i tuoi articoli sono scritti molto bene e semplicemente intuitivi. Complimenti!
P.S. Ho difficolta’ a mettere i mi piace sui tuoi articoli. Non vengono segnati, come mai?
Credo che sia un problema di wordpress anche a me è successo qualche volta.
Sono proprio contento che ti piaccia, cerco di renderlo il semplice possibile, e, per farlo apprezzare di più(anche da persone non amanti del mondo dell’auto) inserisco la macchina nel loro contesto storico, così uno si immedesima e magari apprezza di più l’articolo.
Ma che bello questo blog!
La Peugeot 205 è stata una delle prime macchine moderne. L’ho vista l’anno scorso ad una sfilata di auto d’epoca e mi riusciva difficile immaginarla come “d’epoca”. Ha una linea secondo me attualissima.
ciao
Ciao grazie mille!!
Comunque è vero la 205 è sempre bella!!
Bella ricostruzione, interessante il blog, ahimè a quei tempi arrancavo su una 126 personal
assai meglio comunque delle successive versioni Fsm polacche, a 40.000 bruciavano la testata…
ma la qualità delle auto fatte in quei posti e sopratutto inquegli anni lascia moltooooo a desiderare
Nel 1983 esce la prima versione di Lotus 1-2-3, il papà dei fogli elettronici e dopo tutto sarà più semplice.
Ottima notizia!!! Visto che il 1983 è stato pieno di novità(ad es: Fiat Uno , Lancia rally 037), userò la notizia più avanti.
Grazie.
quante ne vedevo da piccolo di 205!!
un “mi piace” anche per aver menzionato gli u2!
Hanno fatto la storia, sono bravi e mi piacciono
ecco un video preso dal blog di cazzochevento.
una scena del film “una poltrona per due”