Il 1973:
L’anno del primo Campionato Mondiale Rally, valido solo per le case automobilistiche e vinto dalla Alpine-Renault.
L’anno in cui Jackie Stewart annunciò il suo ritiro dal mondo delle corse, dopo aver vinto il suo terzo e ultimo mondiale di Formula 1.

E ancora, l’Auto Union Audi 80 vinse il premio per l’auto dell’anno, davanti alla Renault 5 e alla Alfa Romeo Alfetta.
E’ l’anno in cui Elvis Presley fece il suo esordio in tv aprendo il concerto di “Aloha From Hawaii”, che fece il record di ascolti tenendo incollati allo schermo più di un miliardo di telespettatori; è l’anno in cui morirono Pablo Picasso e Anna Magnani; lo stesso anno che vide l’uscita nei cinema di tutto il mondo de “l’Esorcista” e del “Ultimo tango a Parigi”.
Il 1973 è l’anno dei Pink Floyd e della pubblicazione di “ The Dark Side Of The Moon”, un disco che avrebbe fatto la storia vendendo più di 50 milioni di copie e consacrando il gruppo al successo.
L’anno in cui Bruce Springsteen debutta con il suo disco di esordio intitolato”Greetings From Asbury Park” e in cui i Rolling Stones pubblicano “Goat’s Head Soup”, disco contenente una delle canzoni più famose del gruppo: “Angie”.
Il 1973 è anche l’anno in cui gli Areosmith, formatisi qualche anno prima, si esibiscono per una trentina di dollari nei locali più squallidi di Sunapee davanti ad un pubblico di camionisti ubriachi che, in attesa delle ballerine di lap dance, ama passare il tempo tirando bottiglie alla band che suona. In quel mondo crescono ed imparano ad essere una grande band uscendo con disco omonimo, contenente un bellissimo singolo, inizialmente non molto considerato, ma che, successivamente, verrà rivalutato e considerato uno dei singoli simbolo della band: sto parlando di ”Dream On”…
Steven Tyler la spiegà così: “E’ la canzone che parla della fame e della voglia di diventare qualcuno, sogna..sogna finché i tuoi sogni non si avverano. Dream until your dream comes true.”
Ed è in questo momento, in questo subbuglio di talenti rock che squarciano le tradizioni musicali del tempo, che nasce la Lancia Stratos, la quale, partendo da un prototipo di Bertone, diventa la prima auto nella storia del tutto ispirata al mondo del Rally.
Molto scomoda per la vita quotidiana, ma perfetta per corse e sgommate, ne furono prodotti solo 500 esemplari, ovvero quota minima per l’iscrizione della macchina.
A fatica uscirono dai concessionari… Ma già nel 1974 passò alla storia vincendo il suo primo mondiale Rally, subito seguito da altri due titoli mondiali.
Fino a quando nel 1976 la Lancia fu costretta dalla FIAT ad abbandonare il progetto, per concentrarsi sullo sviluppo della FIAT 131 Abarth, vincitrice di altri tre titoli mondiali (il che fa capire quale potenziale avesse la Stratos…)
A questo mostro sacro è dedicato il mio primo articolo della Car History!!




quanto avrei voluto esserci nel 73!
gran bel post! voglio un’altro Car History!
erano tempi bellissimi!!rimani a guardare perchè tra oggi e domani ci sarà il nuovo articolo su questa categoria!
bell’articolo! un tuffo nel passato …
Bellissima, peccato che oggi di lancia come questa non ne fanno più, vedevo sempre una stratos gialla parcheggiata per strada quando andavo a scuola, chissà ora dove sarà
Ultimo figlio di una generazione di lancisti
hai perfettamente ragione!!